martedì 6 dicembre 2016

TROFEO MONGA - TO BE CONTINUED


Domenica 4 dicembre si è svolta la seconda prova del Trofeo Monga, sul circuito di Castiglione d'Adda. Città di Opera ha schierato tre atleti, Bordenga, Cimenti e Tondolo. La giornata non è particolarmente fredda e di tanto in tanto fanno capolino pavidi raggi di sole. Il tracciato si articola su due giri da 3,300 km, molto impegnativi, terreno gibboso, salite e discese vertiginose e campi coltivati a mais con la parte rimanente del gambo duro e insinuoso. Per Cimenti c'era da verificare il precedente fantastico esordio e non ha tradito le attese, terminando bene la sua prova in 24’15", dietro di lui in 25’58" Bordenga, che ha bisogno di mettere fatica e chilometri sulle gambe senza guardare il cronometro, infine Tondolo al debutto assoluto nella specialità che chiude con un buonissimo 29’07" certificando il suo stato di forma smagliante. Primo classificato Pifferi Mauro 22’02". 
Luca Bordenga
Ufficio stampa

lunedì 28 novembre 2016

GIR ALA CAVA DA RECORD !!


Peschiera Borromeo domenica 27 novembre, è una bella mattinata di carattere autunnale, con un sole tiepido e gradevole che sbuca prepotente da timide nubi che si trascinano nel cielo. Un'aria particolarmente trasparente e fresca rende nitida la pianura spazzando i veli mattutini di foschia, mentre la radura circostante si risveglia di un insolito vitale tepore. È il giorno del “Gir Ala Cava”, un classico appuntamento di fine stagione, gara dal forte richiamo, capace di convogliare moltissimi atleti di primissimo ordine e le società più gloriose del panorama lombardo. Tra i gruppi più folti c'è anche Città di Opera con ben undici atleti alla partenza pronti a dar battaglia su un tracciato pianeggiante e completamente asfaltato che si presta molto nel ricercare un record personale. Le strade intorno al ritrovo si animano presto di colori e calore, è tutto un brulicare di voci e rumori, sembra un formicaio pervaso dal sapore della corsa che libera nell'aria una scia di vitalità. I nostri runners più attesi sono senza dubbio Cimenti e Startari, forti di un ottimo tempo nella mezza di Lodi e tra i più in forma del gruppo; poi c'è l'incognita Bordenga, che viene da un periodo atleticamente difficile e con qualche chilo di troppo; Valente proverà invece a rifarsi dopo Montestella. Mentre Tondolo e Clemente sgomiteranno per ottenere un tempo intorno ai 42', a seguire le nostre tenaci e combattive runnerine Gagliardi e Martucci; Zanni e Diletti che stanno ritrovando la giusta forma e infine ma non meno importante il nostro segretario Renato che cercherà di arrivare entro l'ora. La gara e i pronostici filano via regolari e precisi e le attese della vigilia sono suffragate dai molti record ottenuti. Primo arrivato Città di Opera con 35’33" Startari, dietro di lui ad una manciata di secondi Cimenti con 35’47" ( personal best) , Bordenga 37’12" , Valente 39’41", Tondolo 43’03 ( personal best) , Clemente 43’48" ( personal best), Gagliardi 47’17" ( personal best), Martucci 49’55” ( personal best) , Zanni 50’24" ( personal best ), Diletti 50,51" ( personal best), e infine  Colombo 59’57" ( personal best ).

Primo classificato Rene' Cuneaz con 30’42" prima donna Elisa Cova in 36’22", tutti e due della Cus Propatria.
 

Ps: un ringraziamento particolare al nostro compagno di squadra Luca Cremonesi che per l'occasione, causa convalescenza, si è prestato al ruolo di fotografo, immortalando emozioni e momenti salienti della giornata. Ti aspettiamo presto. 


 

Luca Bordenga
Ufficio Stampa

mercoledì 23 novembre 2016

MARATONINA DI CREMA



Crema 20 novembre 2016.

Vado un po' controcorrente, lo so, mi piace, lo so che sono un animale un po' strano del club Città di Opera (forse perché vivo a Milano), ed eccomi da solo a correre la mezza di Crema, gara che ho già corso nel 2012 (si preparava ai tempi la Maratona di Firenze), ma no! Anzi, non sono solo ! c’è anche il buon Renato che si sobbarca la trasferta nebbiosa per venire a dare manforte al prode Salva (Grazie!)

Beh, siamo seri, la gara è seria, tanti partenti, in questa che, di fatto, è l’ultima mezza autunnale in Lombardia, la giornata è ideale con temperatura non fredda (si può correre senza guanti), senza vento e allora perché non provare a fare un tempo cronometrico discreto?

Lasciamo perdere gli attimi prima della partenza, un po' convulsi… avevo dimenticato di mettere i pantaloni lunghi nella sacca consegnata al deposito borse… quindi iper ripetuta da 300 metri + 300 metri per arrivare sulla linea della partenza a un minuto dallo start. Via si parte… nel primo km mi sento chiamare dall’amico Giuseppe che mi dice “guarda che più avanti puoi trovare tizio e caio… potete andare via insieme…” ma come si fa? Via, dai… anche questa gara si… da soli con se stessi.  

Voglio correre a 4’12”/km e cerco di farlo con costanza, testa, attaccandomi via via a qualche altro runner, ma, di fatto, SOLO. Il percorso è bello, ci sono però due cavalcavia a distanza di 300 metri l’uno dall’altro che un pochino tagliano le gambe… ma vabbè… alla fine saranno quattro in toto… ma siamo dei metronomi e i chilometri vanno via, siamo di poco sopra i 14 km/h. Finalmente si arriva nel lungo rettilineo in pavé del centro cittadino... il traguardo è lì, 1h28’50” e il buon René è pronto a immortalarti nella peggiore espressione che si può avere dopo 21 km, ma siamo contenti lo stesso. La medaglia è sempre fonte di soddisfazione… video selfie subito su instagram (salvamerando) e poi via al ristoro, al cambio nell’accogliente palestra e di corsa (in auto però stavolta) verso Milano… nel pomeriggio telefonata del Presidente (grazie !) e quindi relax completo. Dal vostro inviato al fronte è tutto per oggi. Alla prossima!

Salvatore Merando

LA RICETTA DEL CROSSANT


Momenti campestri

Primo respiro ribelle del mattino, greggi di nubi dormono abbracciate e schiacciate contro un cielo assassino. 

Mastico il profumo dell'erba bagnata, mentre un brivido in attesa di sparo corre lungo la schiena gelata. 

Miasma della calca che trasuda balsamo e veleno, adrenalina dal ventre molle, bocca impastata e sapore ameno. 

Come un bambino corro , tra fusti neri e tristi mi dileguo, i chiodi svegliano la terra dormiente, coperta da foglie rosso sangue che macchiano l'ambiente.  

Le gambe salgono, scendono, urlano contro un cielo livido e  infernale , come un animale in corsa dilato i polmoni coi miei fratelli in branco in cerca di un tempo ottimale. 

Resto a mezz'aria, senza tempo, senza spazio, senza fine, in 6000 interminabili istanti estasi di endorfine. 

In un attimo che è solo mio.

Dove la vita scorre...dove tutto resta, dove la corsa è un'idea semplice di felicità.
 

Luca Bordenga
Ufficio Stampa

mercoledì 16 novembre 2016

GAGLIARDISSIMA ALLA MARATONA DI RAVENNA

 
Domenica 13 novembre 2016 eravamo presenti alla maratona di Ravenna con la nostra allegra e vivace esponente, l'inossidabile Astrid. Ravenna non è notoriamente un grande agglomerato, quindi il grosso del percorso si è sviluppato oltre il centro abitato, in modo preponderante su un rettilineo di statale percorso nei due sensi di marcia, ovviamente essenziale ma poco appassionante, mentre molto colorata e calorosa la parte che ha toccato i vari punti d'interesse culturale della città. L'intento di Astrid era di stare sotto le quattro ore, ma una maratona è sempre un’incognita, considerando i molti chilometri da percorrere e in questo senso per la nostra runnerina l'aspetto più importante era comunque arrivare sotto l'arco d'arrivo. Via si parte, Astrid corre facile, ha dei movimenti sciolti e l'approccio è molto positivo, sta bene e si vede, dosa bene l’energia e s’integra in modo puntuale, al 36° chilometro ha pure la forza e la generosità di aiutare un amico in difficoltà, si accosta gli prende la mano e lo accompagna fino alla fine. Termina la sua gara con un sorprendente 3h49’50" suo nuovo personale, limando di oltre 11 minuti il precedente crono.
Piccola curiosità, le medaglie consegnate agli atleti, fatte interamente a mano, tutte differenti tra loro perché composte di frammenti di vetro che andavano a comporre un mosaico rappresentante una delle pietre preziose che orna la croce monumentale dell'abside di Sant'Apollinaire in Classe a Ravenna.



 
 
 
 
 
 
 
 


 

 

lunedì 31 ottobre 2016

MEZZA DI LODI E MILANO MONTESTELLA


 
Le pagelle del Borde 

HALF MARATHON LODI  

Andrea Astolfi

Ottimo tempo per il taciturno Andrea che alle parole di piazza preferisce i monologhi in solitaria, con i suoi polmoni e le sue gambe che rimbalzano come pistoni d'acciaio su quell'asfalto che veloce scompare sotto le sue suole. Ottiene un PB formidabile chiudendo in 1h12’25" questa mezza maratona che lo incorona secondo di categoria, una bellissima ricompensa per tutte quelle infauste uscite in notturna cui è obbligato dagli estenuanti orari di lavoro. LUPO SOLITARIO Voto 10

 

Marco Cimenti

Il Cime riconferma l'ottimo stato di forma e dopo la performance di Pavia sui 10 km, riesce in un'altra impresa che lo annovera tra i protagonisti della mezza di Lodi, conquistando un nuovo PB col tempo di 1h18’47". Conduce una gara lineare, senza mai soffrire il tracciato e facendo librare il suo profilo nerboruto e leggiadro da étoile lungo tutti i 21,097 km. ROBERTO BOLLE Voto 9

 

Di Meo Federico

Era partito con i migliori auspici, reduce dai buonissimi risultati e dalla forma smagliante di quest'inizio stagione, ma purtroppo verso il diciassettesimo km ha denunciato un evidente calo di energie, oltre ad un fastidioso risentimento alla coscia destra che gli ha impedito il traguardo di un nuovo record, costringendolo a tagliare il traguardo in 2h00’18". Lui il premio di consolazione l’ha ritirato lo stesso, dal freezer di casa, una bella vaschetta di gelato formato famiglia per il nostro gigante buono.
WINNIE THE POOH Voto 6 

 

Salvatore Merando

La vecchia guardia non tradisce mai verrebbe da dire visto i formidabili risultati del cinquantenne Salvo. Già due settimane fa ci aveva sorpreso col tempo ottenuto alla mezza di Cremona. Ieri ci ha nuovamente stupito rosicchiando altri minuti e fermando il cronometro a 1h30’41". GALLINA VECCHIA... Voto 8

 

Christian Sartori

Da qualche tempo il nostro Cri ha ingaggiato una continua lotta con le sue ginocchia che non smettono di tormentarlo. Ciò nonostante ha voluto sfidare a brutto muso le sue giunture, presentandosi sulla linea di partenza a Lodi. Parte bene e fino a metà gara non sembra soffrire oltremodo, ma una gara lunga come la mezza, corsa con un'intensità imprescindibile, non fa sconti a nessuno e purtroppo il nostro atleta è condizionato da quel dolore che lo ferisce come un coltello ogni qual volta i chilometri si accumulano. Chiude comunque con un buon 1h33’02".
 EL GAMB DE LEGN Voto 6

 

Domenico Startari

Quando Don Backy scrisse L'immensità credo che il suo pensiero volasse verso questo ragazzo dall'aspetto ruvido e dal cuore tenero. Sta vivendo un periodo magnifico, il nostro capitano, inanellando successi e dimostrando di avere l' approccio giusto, quello del "professionista". Non lascia mai nulla al caso e si prepara sempre con dedizione e spirito di sacrificio. E' capace di soffrire e di tramutare in opportunità da cavalcare gli inevitabili ostacoli che la corsa implica e anche questa volta il suo finale è da applausi. Con un nuovo magnifico personale 1:16,38" conquista il secondo posto di categoria.
DOMENICA E' SEMPRE DOMENICO Voto 10

 

 

TROFEO MONTESTELLA 

 

Luca Bordenga

Non parte benissimo, rintanato indietro dal grande flusso di atleti che lo precedono in griglia e ne tarpano le ali. Cerca appena può di risalire la china dando libero sfogo alla sua voglia di migliorare le ultime performance non del tutto gratificanti. Corre una buona seconda parte della gara che però non riesce a regalargli il tempo sperato. Chiude in 37’20". RIMANDATO Voto 6,5 

 

Tondolo Luca 

Grande prova di Luca che esprime in modo esemplare il suo desiderio di emergere. Legge bene la gara e nonostante il percorso non sia dei più agevoli conquista un nuovo personale, fermando il tempo a 42,55". BUONE PROSPETTIVE PER IL FUTURO. Voto 8
 

 

Damiano Valente 

Strana prova la sua, ha nelle corde un tempo nettamente sotto a quello ottenuto, ma evidentemente ha voluto aiutare l'amico Luca, decidendo in corsa di fargli da lepre e tagliando insieme con lui il traguardo col medesimo tempo. ROGER RABBIT Voto 6 

 

lunedì 24 ottobre 2016

SAI DI ESSERE UN RUNNER ? (LEGGI E LO SAPRAI)


Sai di essere un runner quando:
I tuoi aggiornamenti di stato su Facebook molto spesso riguardano il Running.
Hai corso, ti sei fatto la doccia. due colazioni e i tuoi familiari non si sono ancora svegliati.
I tuoi parenti sanno che correrai a Natale e a Pasqua (o in  qualunque altro giorno di festa), qualunque cosa accada.
Ti dimentichi compleanni, anniversari e festività varie, ma mai la data della tua prossima gara.
Devi fare uno sforzo cosciente per ricordarti di parlare con familiari e amici (non Runner) di qualcosa di diverso dalla corsa.
Parenti e amici che non corrono sanno ormai tutto sulla differenza tra appoggio neutro, iperpronazione e ipersupinazione.
Racconti agli amici che hai corso per dieci chilometri e ti stupisci di vedere che pensano che siano tanti.
I colleghi di ufficio ti chiedono “Ma perché sali sempre le scale a piedi”? “Hai paura dell’ascensore”?
Torni a casa dopo una corsa di un’ora e tua moglie (o tuo marito) ti dice: “Stavolta hai fatto presto“.
Vedi una bella ragazza correre e per prima cosa le guardi la falcata, le scarpe… poi casomai il resto.
I colleghi continuano a chiederti: “Ma sei ancora dimagrito?”
Alla domanda: “Che fai stasera, esci”? rispondi senza esitare: “Sì… ripetute“.
Hai i capezzoli che sanguinano, ma la causa non è un giochino erotico con qualche amica tutta pelle e borchie.
Racconti in giro delle unghie dei piedi che ti sono cadute.
Sai, dove si trova la bandeletta ileo-tibiale.
Il fisioterapista ti dice: “Mi sa che si tratta di un problema al Piriforme” credendo di fare colpo con un parolone del genere, ma tu sai esattamente di cosa si tratta e lui ci rimane male.
Vai al decathlon, anche se non hai nulla da comprare ma ti fiondi subito nella corsia del Running.
Ti dicono che in tv trasmettono il film “Ghost” e tu pensi sia la presentazione di un nuovo modello della Brooks.
Ti alzi prima delle sei per allenarti e poi dopo, andando a lavorare, guardi con invidia i corridori che incontri sulla strada. Invidia perché loro stanno correndo, mentre tu hai già finito…
Appena un amico-conoscente ti dice “ah corri, anch’io” arrivi a casa e lo cerchi sul sito della FIDAL o della Maxi classifica.
Sei in ritardo a un appuntamento ma, giunto davanti a casa, prosegui ancora perché il Garmin segna 19,77 km e vuoi arrivare a 20 Km tondi.
Sai esattamente quanti km hanno fatto le tue scarpe da Running, ma non hai idea di quanti km ha fatto la tua auto.
Tieni il diario degli allenamenti e le relative statistiche con maggior dettaglio e precisione di quello che fai per le tue finanze.
Pianifichi i tuoi impegni in base a quando devi uscire a correre, e non viceversa.
Davanti al nome di una qualsiasi città italiana o capitale europea pensi automaticamente “Maratona di …”.
Nel fare tre rampe di scale, rifletti se sia meglio farle variando il ritmo o a velocità costante.
La mezza non è nè mezzogiorno né mezzanotte ma 21 km e 097 metri.
Le A4 non sono né la carta da fotocopie, né un´Audi e nemmeno la Milano-Venezia.
3,14 non è il Pi greco ma una velocità per te irraggiungibile.
Uno a piedi ti chiede delle indicazioni, e vedi la sua faccia terrorizzata quando gli dici che “è vicino, non saranno neanche 2 km…”.
Per sapere quanti metri è un miglio, prendi la calcolatrice e fai 42195 / 26,2.
Cerchi di prelevare al bancomat con la tessera FIDAL.
Sulla carta d’identità fai riportare: segni particolari? Supinatore.
Sei diventato un esperto in previsioni del tempo.
Se pioviggina, non porti giù l’immondizia, ma se ti devi allenare e c’è il diluvio pensi: “Che cosa sarà mai, per un po’ d’acqua… “.
Gli amici si lamentano per l’approssimarsi dell’autunno e tu con un sorriso calcoli già quanti secondi guadagnerai al chilometro con 3-4 gradi in meno.
Ti ritrovi a perdere tempo consultando inattendibili previsioni meteo a lungo termine.
Corri per due ore sotto la pioggia e pensi di essere normale.
Se in estate arriva una perturbazione, tu sei l’unico contento perché vai molto più forte.
A tanti siamo monotematici e noiosi, ma a noi in fondo poco c’interessa, perché correre, ci fa star bene.
 
Luca Bordenga