sabato 22 luglio 2017

CHIUSO PERCHE' CORRO IN VACANZA !!


Vi auguriamo una favolosa  vacanza. Divertitevi e non pensate a noi. Questa è la vostra vacanza: godetevela tutta!
Arrivederci a settembre !!

martedì 4 luglio 2017

DIN..DON..DAN.. ALLA TRE CAMPANILI


Vestone , 2 luglio 2017 è il momento della Tre Campanili, una mezza maratona come lunghezza, una corsa in montagna come sostanza. Tre gli atleti di Città di Opera presenti, Ettore Zanni, Alex Palestri e Astrid Gagliardi. La partenza è fissata alle 9:30, il tempo di assaporare quell'adrenalina pre gara che racchiude tutto e niente che lo starter fa tuonare il cannone di botto, si parte. Il passo iniziale dei tre atleti è abbastanza cauto, consci delle erte salite che inizieranno da lì a poco e che inevitabilmente segneranno la loro gara, quest' aspetto li tiene compatti fino al sesto chilometro, momento in cui si imbattono nella prima impervia mulattiera . Alex sembra il più fresco dei tre e allunga il passo seguito a ruota da Astrid , Ettore rimane leggermente dietro, mentre le salite e le difficoltà aumentano, il fiato diventa corto e le gambe si fanno più dure dei sassi che bisogna scansare dal percorso. Sono in cima, sulla linea di demarcazione che spacca in due la gara, giusto il tempo di metabolizzare lo sforzo fin li profuso convinti che le temibili salite lasceranno il passo alle più agevoli discese che la montagna li rimette in riga , si inizia a scendere. Il terreno risulta essere molto sdrucciolevole e infinitamente più pericoloso della salita, le continue discese costringono ad usare articolazioni e muscoli che non sapevano nemmeno di avere, devono capire quando è il momento di tirare il freno a mano e quando invece riuscire ad assecondarle con una rotondità di movimento delle gambe che nemmeno il miglior Bip Bip . I ragazzi sono provati ma non mollano un attimo, tengono botta su quelle montagne russe immerse nella natura più incontaminata, uno scenario che sembra quasi volerli ripagare dello sforzo sputato a terra, un po' come i suoi abitanti disseminati qua' è là che a dispetto del luogo che li vorrebbe ruvidi e distaccati incitano e caricano i nostri atleti, facendoli sentite dei campioni e invitandoli a non mollare. Eccoli, sono arrivati al ventesimo chilometro, la montagna si dissolve alle loro spalle mentre entrano nel paese e la terra viene risucchiata dal caldo tremolante asfalto, sembrano quasi rinfrancati da quel catrame che gli da modo di riposare le caviglie quel tanto che basta per tirare l'ultimo sprint, circondati dal caloroso tifo locale. Sono arrivati, trafelati ma contenti di tutto quel sudore lasciato ad ogni metro di quella magnifica montagna.

Luca Bordenga
Ufficio Stampa

lunedì 3 luglio 2017

UNA NOTTE DI VENERDI’


Venerdì sera 30 giugno il nostro Claudio Podlesnik di passaggio da Firenze ha pensato bene di partecipare alla Notturna dell'Impruneta, un piccolo comune alle porte de capoluogo toscano. Percorso di 10k molto suggestivo quanto impegnativo inserito nelle colline che abbracciano Firenze, tra sterrati sassosi e continui saliscendi resi ancor più ardui dal terreno molto disconnesso, insomma più un Trail che una corsa su strada. Il nostro Claudio si è comunque districato molto bene considerato che è riuscito a chiudere in 49' una gara tosta, ma che gli è piaciuta moltissimo. 


Luca Bordenga
Ufficio Stampa

lunedì 26 giugno 2017

PISTOIABETONE 50K DI SALITA.


 
Pistoia 25 giugno 2017

La domanda sorge spontanea quando ci s’iscrive a un Ultra Maratona, perché? E soprattutto perché proprio la Pistoia-Abetone, quei 50 km infiniti tra saliscendi tecnicamente molto impegnativi e con la calura che attanaglia fin dalla partenza in quel di Pistoia. Perché a persone come la nostra Lucia Bongiovanni e Astrid Gagliardi piace spingersi sempre più in alto, farlo con la stessa naturalezza con cui altri mangiano, bevono o parlano, perché a loro piace stressare il proprio profilo organico, muscolare e non ultimo quello mentale. Questa competizione è un vero banco di prova per podisti temprati, qui si richiede uno sforzo che va oltre le classiche dinamiche della corsa, si deve avere una forza interiore non indifferente, cercare di dosare molto bene lo sforzo, con prudenza, senza preoccuparsi di velocità e ritmo, tantomeno dei distacchi, questa gara incarna più di altre quella consueta frase che è solita riecheggiare tra i podisti, " Correre contro se stessi". Siamo negli attimi che precedono la partenza e gli occhi di Lucia e Astrid sono piene di quella cima austera, di quel gigante chiamato montagna che loro, piccole donne dai ribelli ricci guardano con un misto di ammirazione e terrore mentre nel loro intimo si fa sempre più vivo il pensiero di quanto entusiasmo e forza di volontà si dovranno sputare, passo dopo passo per arrivare fin lassù. Pronto via si parte dalla Piazza del Duomo di Pistoia e in men che non si dica il gruppo scompare tra gli alberi millenari dell'Abetone, ed è già fatica, denti stretti e fiato corto. Lucia è avanti mentre Astrid parte più in sordina, lo sciame dei 1700 atleti è già molto diradato mentre attraversano la stupenda Vallata del Reno avvolta da folti boschi di castagni, tra splendide diapositive che cambiano metro dopo metro. Siamo circa al decimo chilometro quando Astrid accusa un calo di pressione a causa del caldo davvero soffocante e decide giustamente di abbandonare, mentre Lucia con l'anima in spalla, corre, arranca, suda, lotta, sogna il prossimo ristoro che appare salvifico come un'oasi nel deserto, pochi secondi per idratarsi, giusto il tempo che serve alle gambe per indurirsi e cercare di opporsi a mente e cuore, di farla desistere, ma nulla da fare, alza la testa, cerca il traguardo tra la fitta vegetazione ed è già pronta a ripartire. Qui il tempo non conta, qui i campioni sono quelli che nonostante tutto riusciranno ad arrivare in fondo, tutti loro saranno i protagonisti di quest’avventura, di questi 50 chilometri praticamente tutti in salita, con pendenze che arrivano fino al 12%, capaci di piegare la gran parte degli atleti, tranne lei, la nostra Lucia che continua a salire come uno stambecco tra i castagni dell'Appennino. C'è chi si ferma colpito da crampi, altri che vomitano colpiti dallo sforzo immane, altri ancora che cadono a terra esausti, mentre Lucia chilometro dopo chilometro si ritrova in prossimità del tanto sospirato traguardo, è il momento di tirare fuori le ultime energie e affidarle al suo orgoglio. Stringe i denti alternando gli ultimi passi che la separano dal traguardo, mentre l'emozione prende il sopravvento, mischiando lacrime di gioia al sudore copioso. È arrivata, è lassù, felice dell’impresa appena compiuta con le mani tese verso quel cielo terso e i piedi che calpestano il soffice manto verde di Piazza delle Piramidi, mentre ripensa alle salite che non finivano mai, a quella montagna che ha fatto di tutto per farla desistere, alla gente che lungo il percorso non smetteva di incitarla e alle suggestive immagini di questo fantastico pezzo d'Italia che si porterà dentro. Un’impresa resa ancora più prestigiosa dal 19°posto di categoria un ulteriore premio a questa piccola grande donna, tempo finale 5h38'21"; tempo maratona 4h33'56"; mentre un grosso plauso va anche ad Astrid, per esserci stata, per averci provato, per aver lottato fino all'ultima stilla di energia. Se è vero che le cicatrici sono segni indelebili di un passato reale, è vero anche che esistono cicatrici che di segni non ne lasciano sulla pelle... ma direttamente nel cuore. 
 

Luca Bordenga
Ufficio Stampa

domenica 25 giugno 2017

IL CALDO PADRONE ALLA 10K DEL MANZONI


Serata calda e umida in riva al lago di Lecco, trentatré gradi un clima non adatto a correre, in queste condizioni climatiche è partita la sesta edizione della 10K del Manzoni una competizione  cittadina che percorre alcune vie di Lecco e una buona parte del lungolago per tre volte. Al via più di 500 runner tra cui una decina Keniani, tra uomini e donne, ingaggiati per rendere la gara ad alto livello, Città di Opera ha portato a questa competizione due suoi atleti: Andrea Astolfi e Alex Palestri, il primo per fare una corsa di verifica e il secondo per puro spirito di divertimento. Tutto bene al primo giro dove Andrea gira sopra gli 11minuti e Alex sopra i 17. Al secondo giro il caldo e l’umidità opprimente incomincia a farsi sentire, molti concorrenti iniziano a ritirarsi e al sesto chilometro anche il nostro Alex abbandona per mancanza di forze mentre Andrea continua la sua bella corsa tentando di idratarsi e bere al rifornimento a ogni giro. Sul rettilineo d’arrivo ecco Andrea, non è molto presente si vede impettito e la sua corsa non è fluida a un tratto a circa 100 metri dal traguardo Andrea barcolla ed è preso, prima di stenderlo a terra, dalle persone dell’organizzazione. Non c’è l’ha fa più stremato senza forze disteso per terra, è soccorso dal Dottore della Croce Rossa con impacchi di acqua, ghiaccio e tutto quanto serve per abbassargli la temperatura corporea perché Andrea è stato colto da: colpo da calore.  Stabilizzatosi Astolfi << CHE TRANVATA!>>, è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Lecco, dove è in osservazione tuttora e le sue condizioni sono normali e dalle analisi e visiti fatte è tutto negativo. Sarà dimesso nella giornata di oggi.

Per la cronaca la gara è stata vinta per gli uomini dal Keniano   MWANGI PAUL KARIUKI  con 30’03”
Per le donne dalla Keniana LAVIOGA LUCY  con 34’58".

Ufficio Stampa

lunedì 19 giugno 2017

LA 1/2 DI ROMA LA 10 DI MILANO


Due belle gare nel week end in cui erano impegnati Alex Palestri e Antonio Pinna. Il primo nella 10k del Parco Nord, una gara discretamente impegnativa con l’aggravante di una giornata davvero calda dove non era facile dosare respirazione e forze ma Alex ha comunque ottenuto un ottimo 48’46”, un tempo che gli permetterà di apporre i dovuti accorgimenti per la 10k del Manzoni, in calendario il 24 giugno gara dove tenterà un nuovo PB. Anche per Antonio le difficoltà maggiori sono venute proprio dalle condizioni atmosferiche che hanno stretto la Mezza Maratona di Roma in una morsa di umidità. Il percorso seppur inserito in un contesto come quello della città eterna non è stato dei migliori podisticamente parlando, con interi chilometri percorsi in zone buie e i ristori notevolmente inadeguati. Buon tempo aldilà di tutto per Antonio che arriva sotto l'arco in 1h50'. 

 
Luca Bordenga
Ufficio Stampa

domenica 18 giugno 2017

CHIAVARI BY NIGHT

Chiavari, sabato 17/06/2017 sette dei nostri atleti si sono dati appuntamento sul lungomare della cittadina del levante ligure per la settima edizione dell’Half Marathon. La partenza è fissata per le 20:17 e sul volto dei quasi mille partecipanti fanno ancora capolino decisi fasci di sole che colpiscono come pugni in faccia i nostri: Federico di Meo, Clorinda Martucci, Elisabetta Dell'Oro, Luca Tondolo, Astrid Gagliardi e Luca Bordenga. I classici 21k suddivisi in tre giri da 7k su un percorso quasi interamente pianeggiante che se non fosse stato per il caldo opprimente avrebbe potuto regalare molte soddisfazioni. Federico e Clorinda hanno svolto una gara tranquilla senza spingere troppo, cercando di tenere un buon passo che gli permettesse di finire intorno alle 2 h e così è stato, 2h01' per loro. Luca Tondolo invece ha cercato inizialmente di ripercorrere i passi delle ottime performance che l’hanno visto in continua escalation con se stesso, ma dopo il primo giro l’afa non gli ha lasciato scampo, costringendolo a finire in 1h47’55'. E veniamo ad Astrid, che ha invece corso col solito piglio e determinazione e nonostante non abbia disputato una gara tra le più veloci, ha comunque conquistato il terzo posto di categoria con 1h47’55". L'approccio di Luca Bordenga è stato molto meno velleitario, i 21k sono una distanza che non ha nelle gambe e i chili in eccesso certo non aiutano, pertanto si è limitato a correre molto veloce per il primo giro a ridosso del gruppo trainante come gli è concesso in questo periodo, dopodiché gioco forza ha lasciato spazio a un buon allenamento con ritmo da lungo lento chiudendo in 1h38’11". Infine un plauso alla nostra Elisabetta che si è cimentata nella 7k non competitiva, riuscendo a chiuderla bene nonostante venga da un periodo di pochissimo allenamento e con la temperatura di ieri il merito è ancor più ragguardevole. 

 
Luca Bordenga
Ufficio Stampa