lunedì 20 febbraio 2017

GRANDE PROVA DEI GEMELLI DIVERSI A VITTUONE


Si è corsa domenica 19 febbraio la Mezza del Castello di Vittuone, dove erano impegnati due nostri atleti con diversi obiettivi. Andrea, correva per qualificarsi ai Campionati Italiani di Cross in programma a Gubbio, Salvatore per verificare lo stato di forma in vista degli impegni stagionali, l'uno nella categoria SM, l'altro negli SM50. Andrea con una folta chioma nera e irta che il suo giovane motore non vede l'ora di far svolazzare più velocemente possibile, l'altro con una lucida sfera colma d'esperienza e forza di volontà, oltre a due gambe che hanno calpestato i palcoscenici podistici più esclusivi del mondo, due atleti così diversi eppure uguali, accomunati dalla grande passione per la corsa e dai brividi che solo una gara può dare. Andrea parte molto bene, riesce a stare attaccato al gruppo dei primi sei per quasi tutto il tempo. Corre in modo sciolto e dinamico, passando ai 10 K in poco più di 33'. L'impresa sembra a portata di mano, manca davvero poco, ma al 17esimo km le gambe iniziano a indurirsi e il passo si rende sempre più meno fluido, impedendogli di chiudere nel tempo utile per qualificarsi, ma facendogli conquistare il sesto posto assoluto con un nuovo Personal Best 1h11'46", ben cinquanta secondi in meno rispetto alla mezza di Lodi. Tenendo conto del poco tempo avuto per la preparazione, il risultato acquisisce un valore ancora più marcato. Qualche metro indietro la nostra "vecchia" volpe Salva si è difeso molto bene, correndo in modo facile e sinuoso, con l'inconfondibile leggerezza della sua sagoma e quella tenacia capace di lasciarsi indietro atleti che la giovane età vorrebbe più agevolati e facendo registrare un tempo davvero eccezionale 1h28'31" aggiudicandosi il 15esimo posto di categoria... per uno che doveva correre in scioltezza, davvero un mirabile traguardo. 

El Borde
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venerdì 17 febbraio 2017

GUBBIO "1 1 1"


Domenica 19/02/2017 si correrà la Mezza del Castello a Vittuone, una gara che la società ha sempre seguito con interesse e a maggior ragione quest'anno, considerato che dovrebbe essere il trampolino di lancio per il nostro giovane runner Andrea Astolfi, il quale per partecipare ai Campionati Italiani di Cross a Gubbio, ha bisogno di un tempo di qualificazione, ossia chiudere la gara in almeno 1h11'. Non sarà un compito facile, il suo PB su questa distanza è di 1h12'30" ottenuto a Lodi lo scorso autunno, tenendo conto inoltre, che non ha avuto molto tempo a disposizione per prepararsi in modo specifico a tale competizione avrà bisogno di tutto il nostro calore per raggiungere questo importante obiettivo. 

 FORZA ANREA!!!!

El Borde
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domenica 12 febbraio 2017

L'ULTIMA DEL MONGA


Pioltello 12/02/2017, quinta e ultima gara del Trofeo Monga, 6,6 km di fango, ghiaia e saliscendi ostici che si sviluppano su tre giri per Bordenga e Tondolo, mentre per la runnerina Martucci sono 4 i km da mordere. La giornata è fresca, ma non fredda, partenza fissata per le 10:00, cielo plumbeo, terreno reso gibboso dalla pioggia del giorno prima e nella testa di ognuno la solita adrenalina che un breve riscaldamento cerca di scacciare. Bordenga parte bene, primi due chilometri in 7’20", poi cala il sipario, dolore ai polpacci e un conseguente incedere sempre più pesante ne pregiudica il risultato finale, chiude la sua ultima gara in 26’42" conquistando il 7° posto assoluto della classifica finale. Tondolo torna al Monga dopo l'ottimo exploit della seconda prova del circuito, dove esordì con un ottimo tempo, per lui era il momento di ricercare conferme e le ha avute, fermando il cronometro a 28’48”. Infine, grandissima prestazione della sontuosa Martucci, che quasi per caso si è buttata in quest’avventura del cross, forse senza grandi velleità iniziali e invece ha fatto vedere come anche un "topo" sa ruggire, andando a conquistare il secondo posto di categoria con il suo 22’08". Una menzione particolare la merita il nostro Cimenti, che a causa di un’infiammazione muscolare, in fase di guarigione, non ha potuto partecipare a quest'ultima gara, che lo avrebbe quasi certamente portato sul podio dei primi quattro.

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venerdì 3 febbraio 2017

LA RANA...E' PER SEMPRE


Oggi vi vogliamo raccontare un simpatico aneddoto riguardante il nostro atleta Marco Diletti. Tutto ebbe inizio il giorno in cui per lavoro si dovette trasferire a Tortona... ma facciamo un passo indietro. Marco, nato e cresciuto ad Opera, sposato, un figlio che vive e lavora in Messico, da sempre iscritto alla sezione Runners di Città di Opera, lavora come buyer (acquirente)   per un'importante catena della grande distribuzione di Milano, fintanto che una promozione lo porta a dover seguire lo sviluppo di un punto vendita a Tortona. Inizialmente fa il pendolare, ma non è una vita semplice, partire al mattino presto e tornare in tarda serata mal si concilia con le esigenze famigliari e i propri interessi, come la corsa ad esempio, senza dimenticare il notevole carico di stress fisico e mentale difficile da sfogare. Nel frattempo la moglie, supplente scolastica a quel tempo, un bel giorno riceve risposta positiva alla  domanda di trasferimento a Tortona come maestra di ruolo, ora non manca che cercare casa e trasferirsi definitivamente in terra piemontese. Da un lato la prospettiva di una serenità ricercata da tempo, dall'altro la consapevolezza di staccarsi dai luoghi d'origine e dalle sue passioni, come i Runners di Opera. E' per quest'ultimo motivo che sente il bisogno di un gesto importante, indelebile, che lo leghi simbolicamente alla sua Opera. Marco ha un tatuaggio sul braccio, un ippocampo sbiadito dal tempo che non lo esalta particolarmente, da lì la decisione, sarà una rana a soppiantare il piccolo cavalluccio marino, la rana simbolo dei Runners di Città di Opera. Detto, fatto, ora sul suo braccio campeggia la nostra rana Cra che sgambetta sorridente, proprio come Marco che corre felice con noi ogni volta che può.

 

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domenica 29 gennaio 2017

GABRIELE FLORE - LO SPONSOR



 

Abbiamo pensato di far conoscere i nostri sponsor alla gente e agli atleti con una breve intervista in segno di riconoscimento per quello che fanno per la nostra sezione. Per primo è stato “Ottica Di Girolamo” di Ciro e adesso tocca a “ProfessioneCasa” di Gabriele Flore.
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Com’è iniziata l'avventura di professione casa 

“Premetto che la mia famiglia si trasferì molti anni fa a Corsico da un piccolo paese dell'entroterra sardo, come molti a quei tempi. Qui una volta finiti gli studi cominciai a lavorare alla dipendenza di un'agenzia immobiliare di Professione Casa, dove iniziai dal basso, facendo molta gavetta, prima di decidere nel '98 di correre da solo, chiedendo alla casa madre l'avallo per l'apertura di un nuovo punto vendita, sentivo il bisogno di afferrarmi singolarmente, mettendomi in gioco in prima persona. 
A quel punto mi fu data l'opportunità di scegliere tra alcune zone della prima cintura dell'hinterland milanese, tra cui Opera, che inizialmente scartai come ipotesi, quasi ne ignoravo l'esistenza, salvo sentirne parlare esclusivamente riguardo al carcere che ospitava. Fatto sta che le scelte furono molto più scomode rispetto al mio luogo di provenienza, quindi la mia scelta ricadde proprio su Opera e me ne innamorai subito, tanto che in breve tempo non solo aprii il mio punto vendita, ma ci comprai addirittura casa.” 

Qual è lo stato di salute del mercato immobiliare e come vi postate al suo interno

“Negli anni passati si venne a creare una bolla speculativa non indifferente nel nostro ambito, le banche elargirono mutui a dismisura e " chiunque " sembrava in grado di vendere case. Si formò un mercato attraversato da incompetenza e approssimazione, elemento questo, che contribuì alla diminuzione delle vendite immobiliari, conseguentemente, nei periodi più recenti quest’aspetto, fece in modo che avvenisse una sorta di selezione naturale, cosicché solo i più preparati e affidabili sopravvissero a tale cambiamento, tra cui il nostro gruppo. Oggi il mercato è in buona crescita e la nostra posizione al suo interno è senza dubbio impreziosita dalla affidabilità e dalla profonda conoscenza del territorio.”  

Com’è nata l'idea di sponsorizzare i Runners Città di Opera 

“Volevo in qualche modo essere riconoscente verso la realtà che mi diede l'opportunità di affermarmi come imprenditore e nella quale decisi addirittura di stabilirmi. Per molti anni ho giocato a calcio, anche a buoni livelli, quindi diciamo che mi venne naturale sponsorizzare inizialmente la squadra di calcio di Opera. Poi un giorno come un altro iniziai a correre e mi appassionai immediatamente, tanto che in una fredda mattina di novembre mi ritrovai quasi per caso sulla start line della maratona di New York. Fu un'emozione incredibile, tanto che volli ripetere tale esperienza l'anno successivo, nel frattempo inanellavo mezze maratone e maratone sul suolo italiano e la corsa senza accorgermene si era impossessata della mia testa e del mio cuore. Da qui l'idea di sponsorizzare la società di Running della mia città. Incontrai i dirigenti del gruppo e non fu difficile trovare la migliore intesa di collaborazione, persone mosse dal giusto spirito di aggregazione e con passione per il loro operato, tutti ingredienti in cui mi riconoscevo.”  

Progetti per il futuro ? 

“Sono una persona ambiziosa e che non smette mai di studiare e di aggiornarsi sulle continue evoluzioni del segmento in cui opero, tutte qualità che spero mi aiutino a guadagnare fette di mercato e ad ampliare l’offerta per la mia clientela, che negli anni si è dimostrata giustamente più esigente e a loro voglio offrire la mia conoscenza e il mio impegno affinché insieme si riesca a trovare la soluzione migliore ai loro bisogni. In questo senso la metafora della corsa, di una maratona nella fattispecie è quanto di più aderente si possa usare. La compravendita di un bene importante come la casa è cosa che richiede la massima attenzione possibile, bisogna partire col piede giusto e affrontare ogni sviluppo del tracciato in maniera precisa, mettendo in campo tutte le energie e la sapienza di cui si dispone, si deve avere bene in mente l'obiettivo che si vuole raggiungere e pianificare ogni singolo metro di quei chilometri che ci porteranno a tagliare il traguardo. 

Un saluto?

Auguro a tutti i runners una vita serena nelle proprie case e una … UNA BUONA CORSA! “

 

 

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Città di Opera

 

lunedì 23 gennaio 2017

MEZZA DI SAN GAUDENZIO LA CLASSICA DEL CIRCUITO UISP


22/01/2017 Mezza di San Gaudenzio, la classica del circuito UISP.  Più di 1500 atleti pronti a lanciarsi di corsa verso i 21,097 km del tracciato e tra loro anche i nostri atleti Gagliardi Astrid e Nieli Maurizio. Giornata normalmente fredda il termometro dice -1 ma un debole sole riesce a scaldare i polmoni intorpiditi e ad allargare le livide labbra dei nostri atleti in un sorriso distensivo. Avevano due esigenze diverse, Astrid affrontava l'impegno priva di velleità performanti, non ha preparato questa gara e oltretutto non ha ancora smaltito completamente il cross di domenica scorsa. Ha gareggiato con uno spirito meno competitivo, ma senza mollare un secondo, con caparbietà e rovesciando sull'asfalto cuore e polmoni, come ormai siamo abituati a raccontare di lei. Di contro Maurizio a questa gara teneva molto, non per il tempo in se, ma per l'importanza che essa aveva come test di avvicinamento alla Milano Marathon. Il risultato è stato molto soddisfacente, anche se faticoso, considerato i falsi piani insidiosi e alcuni km con vento contrario e laterale. Ha controllato comunque bene la gara, nonostante la sofferenza mentale e fisica dovuta più che altro al carico di preparazione. La nostra Astrid chiude con un buon 1h46’41", mentre Maurizio come da copione ferma il crono a 1h22’03". 

Primo classificato Michele Belluschi 1h09"
Prima classificata Maurizia Cunico 1h2’13"

 

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venerdì 20 gennaio 2017

ANDREA ... OOOLE' !!



Siamo a Siviglia, città dal fascino antico, capitale dell'Andalusia e centro nevralgico del sud della Spagna. E' in questa pittoresca città dalle tinte forti che si è svolto il trentacinquesimo Cross International Italica, appuntamento di richiamo internazionale che vedeva tra gli altri l'etiope Merga e il keniano Tania, rispettivamente oro e argento nella precedente edizione, spartirsi i favori del pronostico. Tra tutte le nazioni che hanno partecipato c'era anche l'Italia con un unico atleta schierato, il nostro Andrea Astolfi.
Un manipolo di un centinaio di persone si sono contese quest’ambito trofeo, lungo 10,800 interminabili metri col coltello tra i denti, combattendo fino all'ultima stilla di energia, percorrendo sentieri irregolarmente sterrati, strade acciottolate e strette, oltre a continui saliscendi. Il nostro Andrea ha dovuto lottare con top runner di caratura mondiale, non è stato facile per lui trovare qualcuno con il quale correre, spesso si ritrovava in mezzo tra due gruppi e tendeva a fare da elastico per non restare solo, tutto ciò con un dispendio di energie notevole. E' riuscito a portare a termine in un ottimo tempo una gara molto faticosa ma colma di fascino, battersi con professionisti affermati e farlo in uno scenario caldo come quello Andaluso, con moltissima gente sul percorso gara  a incitare chiunque calpestasse quelle strade, è stato davvero emozionante un'esperienza unica.
L’abbiamo visto, in diretta streaming, sul sito della società organizzatrice e abbiamo apprezzato al meglio la sua corsa. Noi crediamo che aldilà del risultato nel cuore di Andrea abbia trovato posto questa fantastica avventura, perché la corsa è anche divertimento, partecipazione e spettacolo è sotto quest’aspetto la città di Siviglia ha risposto con un’organizzazione impeccabile e un calore eccezionale... questa è la corsa che ci piace raccontare.
Ordine d’arrivo:

1 -  Ayalew Aweke 00:31:36  (Bahrein)
2 – Medhin Teklemariam 00:31:42 (Eritrea)
3 – Seboka Tapese 00:31:44 (Ethiopia)
72 – Astolfi Andrea 00:37:38 (Italia)

 
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